Prima di Facebook c’era Conchidortos. Compie 10 anni la piazza virtuale di Silanus

Ha iniziato i suoi primi passi nel 2005, l’anno dopo la nascita di Facebook. Ma ancor prima che il più diffuso social network del pianeta cambiasse le abitudini di comunicazione fra le persone, ha rappresentato un’esperienza innovativa che, dal piccolo paese di Silanus, si è trasformata in una piazza virtuale che ha sviluppato una socialità innovativa abituando le persone a condividere un dibattito pubblico fino ad allora sconosciuto che rimarrà nella storia del paese.

Un’esperienza innovativa di comunicazione fra le persone

È quanto ha realizzato la comunità di conchidortos.org, un gruppo di amici appassionati di informatica, ma soprattutto animati dalla voglia di parlare della propria comunità e di aprire un dibattito sulle questioni più comuni: da quelle serie che raccontavano i problemi del paese, del territorio del Marghine e della Sardegna, a quelle più leggere che accomunavano la rete dei conchidortos nella voglia di divertirsi. Un sito e un forum fra i più longevi nel loro genere e capaci di sostituirsi, come dicevano pochi anni dopo la sua nascita i promotori dell’iniziativa, «al vecchio carraghentu, la piazza in cui si discutevano le vicende paesane». Lo scorso 18 ottobre il sito ha compiuto i suoi primi 10 anni di vita, il tempo giusto per fare un bilancio di due lustri pieni di cambiamenti e di attività che si ritrovano tutti nei numerosi contenuti che il sito raccoglie.

Il bilancio di un’esperienza nelle parole dell’amministratore del sito

«Per i tempi del computing – ha scritto l’amministratore del sito Angelo Morittu nel ricordare questo speciale anniversario – sono quasi un’era geologica. Senza tante pretese insieme a pochi amici decidemmo di aprire uno spazio virtuale per dare voce, sfogo e anche un briciolo di svago a chi muoveva i primi passi in rete, i social network non erano ancora il fenomeno di massa odierno». Sui contenuti e il lavoro svolto in questo lungo periodo aggiunge: «Non siamo giornalisti, non abbiamo fatto giornalismo in senso stretto, tanto meno informazione con la I maiuscola, forse siamo riusciti giusto a veicolare qualche messaggio, qualche voce, qualche discussione e questo ci basta, poiché questo e solo questo era il nostro intento iniziale». Di fatto in questi anni molte delle questioni territoriali più importanti hanno trovato spazio nelle pagine di conchidortos aprendo un dibattito capace anche di dare informazioni importanti dal quale sono nate anche importanti campagne di opinione: la questione dell’adsl in paese, quella sulla salvaguardia del nuraghe Orolio, la vicenda dell’inceneritore di Macomer e del depuratore del paese, quella del viadotto sul rio S’Adde e delle questioni legate a una corretta informazione, solo per citarne alcune. Fra queste trovavano spazio anche i dibattiti sulla letteratura che diventavano confronto di opinioni e gusti fra i non addetti ai lavori che si scambiavano le loro reciproche letture, quelle sulle feste di paese e sullo sport, sulla poesia sarda e sui temi dell’attualità.

Lunga vita a conchidortos

In questi anni tante analoghe esperienze hanno avuto il tempo di nascere e scomparire. Conchidortos sembra aver retto almeno in parte la grande trasformazione apportata nel settore della comunicazione sul web dall’avvento prepotente di Facebook e di Twitter. L’amministratore del sito Angelo Morittu sostiene che «probabilmente oggi, dopo 10 lunghi anni il sito, nato principalmente attorno al suo forum, non ha più ragione di esistere» e conclude augurandosi che nel nostro territorio ci siano sempre giornalisti, ma anche blogger, che abbiano la determinazione, il coraggio e la passione per raccontare liberamente le notizie senza cedere alla prepotenza  di chi vorrebbe imporre la sua visione dei fatti». Nonostante molto sia cambiato in questi due lustri di tempo, lo stesso augurio vorremmo fare proprio alla comunità di conchidortos per quello che ha rappresentato anticipando con determinazione una modalità di comunicazione che ha cambiato le abitudini non solo di Silanus ma dell’intero territorio del Marghine.

 

[Foto: conchidortos.org]