Intimidazioni, archiviato l’esposto della vicesindaca di Bosa Maura Cossu contro Bentos

«È disposta l’archiviazione della pratica». Con queste parole l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna rispedisce al mittente l’esposto presentato dalla vicesindaca di Bosa, Maura Cossu, contro Bentos e il direttore responsabile del giornale, Gianluca Contini. L’atto di accusa – inoltrato dallo Studio Legale dell’amministratrice pubblica, avvocato di professione – veniva protocollato a Cagliari all’inizio del mese di novembre scorso. All’origine, la pubblicazione dell’articolo Un festival di corti nel cuore di Bosa. Sull’evento l’ombra di un conflitto di interessi.

Vietato informare, vietato criticare

Il 2 settembre del 2015 raccontiamo del clima nel quale si apre in città il festival di corti di animazione Bosa Animation Awards, fortemente voluto dal Cineclub Sassari in collaborazione con la fondazione Sardegna Film Commission. Il giornale raccoglie da più fonti, limitandone l’esposizione, segnalazioni in riferimento a un potenziale conflitto di interessi nell’ambito dell’organizzazione dell’evento. Il compagno della vicesindaca Cossu, Giampiero Carta, secondo quanto raccolto dal giornale, si ritrovava a svolgere infatti un ruolo di coordinamento e organizzativo. La stessa questione si proponeva in città nell’ambito dell’organizzazione dell’evento Bosa Beer Fest – che già usufruiva di finanziamenti pubblici –, organizzato dall’associazione locale Sardinia4all, della quale lo stesso Carta si sarebbe in più occasioni fatto avanti come rappresentante.

Segnaliamo l’episodio al sindaco di Bosa, Luigi Mastino, che sceglie di non rilasciare alcuna dichiarazione pubblica. Così, dopo avere messo in pagina l’articolo, riceviamo dalla Cossu l’invito a ritirare immediatamente la pubblicazione, sotto la minaccia di agire in sede giurisdizionale e professionale contro l’autore dello scritto, Antonio Maccioni, e contro il direttore responsabile di Bentos. Chiediamo l’intervento di una replica, un comunicato chiarificatore sulla vicenda. Chiusura totale. Per noi – e non solo – quelle parole finiscono per rivelarsi malcelate intimidazioni.

L’intervento dell’Osservatorio Ossigeno

L’episodio si inquadra a Bosa in un contesto a dir poco singolare: la testata giornalistica indipendente Bentos non ha mai ricevuto in tutta la sua breve storia alcun comunicato o nota stampa ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale del posto. Curiosa circostanza che, a ogni modo, non si ripete nel caso di altri centri del territorio.

La vicenda della quale diamo conto ai lettori viene raccontata da Ossigeno per l’informazione, l’osservatorio nazionale che si occupa dei giornalisti minacciati in Italia e delle notizie oscurate con la violenza, peraltro promosso da FNSI e Ordine dei Giornalisti. L’avvocato bosano ci accusa di raccontare pettegolezzi. Ma i dati nazionali raccolti dall’organismo romano includono il caso Bentos sotto la voce minacce e intimidazioni, inserendolo tra l’altro nel report mensile indirizzato al Centro Europeo per la Libertà di Informazione e di Stampa. Ritorna sul fatto il quotidiano online Sardinia Post.

L’esposto della vicesindaca contro Bentos

Viene protocollato a novembre dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna un esposto di Maura Cossu che arriva a definire Bentos come un giornale di contenuti dagli «effetti potenzialmente devastanti». La vicesindaca-avvocato ci accusa di aver fornito «una rappresentazione della realtà del tutto artefatta, volta a divulgare accadimenti ampiamente distorti e certamente diffamatori», persino orientati «esclusivamente a ledere l’onore e il decoro della scrivente». Ci accusa di aver voluto far cadere in suggestione i lettori, di avere denigrato, diffamato, persino delegittimato l’Amministrazione comunale. Giampiero Carta si limitò a curare gratuitamente la pagina Facebook di quell’evento, sostiene a questo punto la vicesindaca.

L’Ordine dei Giornalisti della Sardegna apre un procedimento disciplinare a carico del direttore responsabile Gianluca Contini, con l’intento di valutare eventuali violazioni dell’articolo 2 della legge professionale. Bentos viene difeso dagli avvocati Andrea Di Pietro e Valerio Vartolo dello sportello legale di Ossigeno per l’informazione con l’avvocato Fabio Pili di Cagliari. Il Consiglio di disciplina archivia la pratica, rispedendo al mittente il confuso esposto. Nessuna violazione viene ravvisata in riferimento alla condotta deontologica assunta dal giornale, che avrebbe perciò lavorato nel «rispetto della verità sostanziale dei fatti – così recita l’articolo posto a ordinamento della professione giornalistica –, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede». La libertà di informazione e critica nell’osservanza delle norme di legge, insomma, può essere ancora tutelata.